Come funziona la gramolatura delle olive

Durante la produzione dell’olio c’è un passaggio decisivo, poco conosciuto e determinante per profumo e gusto: la gramolatura. Un passaggio a volte sottovalutato, soprattutto dai consumatori, quando invece capirla aiuta a leggere con più consapevolezza le etichette e le schede prodotto, quindi a scegliere meglio l’olio in base al nostro gusto personale e agli abbinamenti migliori. Cominciamo!

 

Dove si colloca la gramolatura nel processo di produzione dell’olio

Per orientarsi, è utile immaginare la produzione come una sequenza di passaggi consequenziali: dopo la raccolta e la pulizia, arriva la macinazione delle olive (qui parliamo di frangitura e molitura): le olive vengono frantumate per rompere le cellule e ottenere la pasta, cioè una miscela di polpa, bucce, frammenti di nocciolo e micro-gocce d’olio. A questo punto entra in gioco la gramolatura della pasta: è il ponte tra la frangitura e la separazione dell’olio vero e proprio. Se la frangitura libera l’olio dalle cellule, la gramolatura crea le condizioni perché quello stesso olio possa essere recuperato in modo più efficace, senza snaturarne il profilo sensoriale.

 

Gramolatura delle olive: cos’è e a cosa serve davvero

La gramolatura delle olive è una lavorazione di rimescolamento lento e controllato della pasta d’olive, che ha lo scopo di favorire l’unione delle micro-gocce d’olio disperse nella pasta (un fenomeno chiamato coalescenza): gocce piccolissime diventano gocce più grandi e separabili, rendendo più efficiente la fase successiva di estrazione. Ma la gramolatura non è automatica e non è uguale per tutti, bensì è un passaggio di equilibrio: da una parte si cerca di ottenere una buona separazione e quindi una resa corretta; dall’altra si vuole preservare ciò che rende un olio riconoscibile e piacevole, cioè la freschezza aromatica e la personalità, in un certo senso la voce di quello specifico olio. Per questo, quando trovi scritto un riferimento alla gramolatura in una descrizione tecnica o in un racconto di frantoio, vale la pena considerarla più un indicatore di attenzione al processo, che una mera indicazione di marketing.

 

La gramola olive: che cos’è e cosa avviene all’interno

La gramola olive (o gramolatrice) è la macchina in cui avviene questo rimescolamento, all’interno di una vasca in acciaio con pale o spirali che muovono lentamente la pasta. Il rimescolamento è lento, occorre dare tempo e condizioni perché le micro-gocce d’olio si uniscano, mantenendo sotto controllo la temperatura e limitando quanto possibile l’esposizione eccessiva all’aria, con delicatezza, pulizia e precisione. La gramola non è soltanto un contenitore, ma un vero e proprio ambiente di lavoro, che quando è gestito bene lo si ritrova in bocca sottoforma di nitidezza aromatica, equilibrio e pulizia del gusto.

 

I tre fattori che cambiano l’olio: tempo, temperatura e ossigeno

La gramolatura è un momento in cui la mano del frantoiano si sente parecchio, perché pochi parametri incidono in modo diretto sul risultato finale. Tre su tutti:

  • Tempo. Più la pasta rimane in gramola, più si facilita l’aggregazione delle gocce e quindi l’estrazione. Tuttavia il tempo è anche un costo sensoriale: prolungare troppo può rendere il profilo più morbido e meno brillante, meno verde.
  • Temperatura. La temperatura aiuta l’olio a separarsi, ma un eccesso può penalizzare la parte più fresca e fragrante. Ecco perché l’estrazione a freddo dell’olio è una delle (diverse) garanzie di qualità.
  • Ossigeno. La pasta d’olive contiene componenti preziose, ma sensibili. Se durante la gramolatura si introduce troppa aria, c’è il rischio di perdere parte della vivacità aromatica e della sensazione di freschezza.

Per capire la gramolatura, una buona metafora è rappresentata dalla bilancia: da un lato c’è la facilità di estrazione, dall’altro c’è l’espressività aromatica. La qualità sta nel perfetto equilibrio tra i due piatti della bilancia, il punto giusto per quelle olive, in quella stagione, con quel tipo di olio che si vuole ottenere.

 

Cosa cambia nel gusto: profumo, amaro e piccante dopo la gramolatura

La gramolatura si sente, anche se si vede, perché un olio può uscire più fragrante, più erbaceo, più preciso, oppure più rotondo e meno tagliente, oppure ancora più deciso in amaro e piccante, se tutto il processo (anche la gramolatura, ma non solo) è stato impostato per valorizzare intensità e carattere. Non è infatti la gramolatura da sola a determinare profumo e gusto, ma sono determinanti la varietà delle olive, il grado di maturazione, la rapidità tra raccolta e frantoio e la qualità complessiva della lavorazione. Però la gramolatura è una delle fasi in cui quel potenziale si può conservare o si può smussare.

 

Quando la gramolatura penalizza l’olio: gli errori più comuni

Dall’altra parte, ma senza addentrarci troppo negli aspetti tecnici, vale la pena capire cosa può andare storto durante la fase di gramolatura In generale, vale la regola che la qualità si riduce quando la gramolatura perde di controllo: tempi troppo lunghi, temperature non gestite, esposizione eccessiva all’aria o semplicemente una scarsa cura delle condizioni operative. Il risultato tipico è un olio meno brillante, meno definito, con una personalità più piatta.

 

Dimmi che olio vuoi e ti dirò che gramolatura cerchi

Se stai cercando un olio da crudo che si senta, cerca descrizioni con profili verdi, erbacei, note di carciofo, amaro e piccante ben presenti: in genere sono oli ottenuti con una lavorazione che punta a preservare aroma e carattere, come ad esempio il nostro Olio IGP Toscano Biologico Il Capofamiglia. Se invece vuoi un olio più trasversale, adatto anche a preparazioni delicate, orientati su profili più armonici e rotondi come Il Grigio Bio 100% italiano oppure La Lady.

 

Insomma, la gramolatura delle olive è tutt’altro che una formalità, è la fase in cui la pasta, dopo la macinazione delle olive, viene accompagnata verso l’estrazione con un equilibrio delicato tra resa e identità sensoriale. In altre parole, è uno dei momenti in cui si decide se l’olio sarà semplicemente corretto, oppure davvero espressivo, definito e coerente.

Scopri la selezione di olio EVO Querciamatta e confronta gli oli in base a profilo aromatico e utilizzo in cucina: è il modo più semplice per trovare l’extravergine che ti somiglia.

Altri articoli