Dietro un grande olio, c’è sempre una buona storia. E la storia dell’olio inizia proprio con il tipo di oliva da cui tutto ha origine. In Italia esistono oltre 500 varietà di olive, ognuna con il suo carattere, il suo profumo e la sua resa in frantoio. Un patrimonio straordinario, fatto di tipi di ulivi che cambiano da una regione all’altra, da una collina all’altra.
Alla base di ogni bottiglia di olio EVO c’è una cultivar specifica, oppure un blend: qui a Querciamatta, per esempio, lavoriamo con tre varietà di olivi da olio che rappresentano la Toscana nel mondo: Leccino, Moraiolo e Frantoio. Sono antiche, radicate nella nostra terra, capaci di esprimere tutta la ricchezza di un olio vero, fatto bene.
Oggi parliamo di olio e di olive, più nello specifico delle varietà di ulivi, le cosiddette cultivar. Vediamo da vicino le principali tipologie di olive da olio italiane, per capire come influenzano gusto, profilo aromatico e qualità. Così puoi scegliere con maggiore consapevolezza cosa portare in tavola ogni giorno!
Il patrimonio olivicolo italiano è ricco, unico e identitario
L’Italia è il Paese con la maggiore biodiversità olivicola al mondo: conta oltre 500 cultivar di olivo ufficialmente riconosciute, un patrimonio agronomico e culturale che non ha eguali. Le varietà di olive da olio italiane si sono sviluppate nel tempo adattandosi ai microclimi locali, alle altitudini, ai suoli e in un certo senso anche alle mani che le hanno coltivate. Per questo le diverse tipologie di ulivi rappresentano parte integrante dell’identità di ogni territorio, inteso in senso macro e micro.
Ogni varietà di oliva dà vita a un olio diverso: più fruttato, più amaro, più verde o più dorato, più morbido o con note pungenti. Questo è ciò che rende l’olio extravergine italiano così unico. Dalle tipologie di olive del sud, ricche di intensità e calore, fino alle razze di ulivi del centro-nord, più equilibrate e delicate, l’Italia offre una gamma straordinaria di gusti e profili aromatici. Ecco perché, nel prossimo paragrafo, approfondiamo le tre cultivar che ci stanno più a cuore: Leccino, Moraiolo e Frantoio.
Le varietà di olivo Querciamatta: Leccino, Moraiolo e Frantoio
Tra le tante varietà di olive da olio coltivate in Italia, ce ne sono tre che, nel tempo, sono diventate sinonimo di equilibrio, intensità e qualità: Leccino, Moraiolo e Frantoio. Sono le cultivar di olivo che abbiamo scelto anche noi di Querciamatta, perché rappresentano al meglio la nostra terra e il nostro modo di fare olio: autentico, sano, vivo. Vediamole nel dettaglio:
- Il Leccino è una delle varietà di olivi più diffuse in Italia, apprezzata per la sua eleganza e adattabilità. La pianta di olivo Leccino è resistente e produttiva, capace di dare frutti anche in condizioni difficili. L’olio che se ne ricava ha un gusto gentile, con note erbacee e mandorlate, e un profilo aromatico bilanciato. Ideale per chi cerca un extravergine morbido, adatto a molte preparazioni, anche a crudo. Esattamente come il nostro Olio Leccino Biologico, dal gusto poderoso e seducente, dall’animo toscano, con un persistente profumo di mandorla fresca e lievi sensazioni di verdura verde e spezie.
- Il Moraiolo è una specie di olivo tipica delle zone collinari del centro Italia. Le sue olive sono piccole ma ricchissime di polifenoli che fanno bene alla salute e che rendono l’olio corposo, con un gusto deciso, note di carciofo, erba tagliata e un amaro piacevole. È perfetto per chi ama i sapori intensi e persistenti, da abbinare a piatti strutturati o a una semplice bruschetta con un filo d’olio vero.
- Tra le tipologie di ulivi toscani, il Frantoio è probabilmente il più rappresentativo. Si distingue per la sua finezza: produce un olio fruttato medio, con un equilibrio perfetto tra amaro e piccante, e sentori di erbe aromatiche, mela verde e mandorla. Le cultivar Frantoio sono molto apprezzate anche per la loro stabilità nel tempo e per la capacità di valorizzare altri tipi di olive nei blend, ecco perché abbiamo scelto di unire Frantoio e Moraiolo nel nostro Olio IGP Toscano Biologico, un extravergine di oliva dal sapore fruttato mercato, intenso, ma al tempo stesso equilibrato e profumato.
Cosa determina la qualità dell’olio EVO?
Conoscere le varietà di olive da olio è il primo passo per capire che cosa portiamo in tavola, ma non è tutto: la qualità finale dell’olio dipende infatti da un insieme di fattori che superano le razze di olive utilizzate, è una questione di attenzione, tempi, tecnica e rispetto per la materia prima. Ecco alcuni elementi chiave che influenzano il risultato e determinano la qualità dell’olio EVO che usiamo ogni giorno.
- Metodo di raccolta: a mano o con agevolatori, la raccolta deve avvenire al giusto grado di maturazione, evitando che le olive si danneggino. Le piante di olivo, se trattate con cura, restituiscono frutti integri e sani, alla base di un olio di qualità.
- Velocità nella lavorazione: più passa tempo tra raccolta e frangitura, più si rischia di compromettere l’aroma e la freschezza dell’olio. Noi di Querciamatta frangiamo le nostre olive entro poche ore dalla raccolta – qui ti raccontiamo molitura e frangitura.
- Estrazione a freddo: fondamentale per preservare profumi, colore e sostanze nutritive. Non è soltanto un dettaglio tecnico, ma un impegno preciso verso la qualità.
- Conservazione: l’olio va protetto dalla luce, dal calore e dall’ossigeno. Anche la migliore delle tipologie di olive può essere rovinata se l’olio non viene conservato nel modo corretto.
Ecco perché la scelta dei tipi di olivo è solo l’inizio: a fare la differenza davvero è il modo in cui si coltiva, si raccoglie e si lavora. Da noi tutto questo accade nel rispetto della natura e della materia prima, seguendo la filosofia Querciamatta.
Come scegliere le migliori varietà di olive da olio per i tuoi gusti
Come abbiamo visto, ogni olio extravergine ha un suo carattere, determinato soprattutto dalle tipologie di olive da cui nasce. Ma come orientarsi tra le tante varietà di olivo italiane, ognuna con le sue peculiarità? La risposta è semplice: partendo dai tuoi gusti e sapendo cosa cercare sull’etichetta. Ecco qualche consiglio utile per scegliere l’olio giusto per te:
- Monovarietale o blend? Gli oli monocultivar (da una sola varietà di oliva) come il nostro Ragazzaccio Leccino Biologico ti permettono di assaporare le caratteristiche pure di una specifica cultivar di olivo; dall’altra parte, i blend come Il Grigio 100% italiano bio combinano più razze di ulivi per creare un equilibrio armonico tra dolcezza, amaro e fruttato. Un lavoro artigianale che valorizza ogni singola componente.
- Guarda sempre l’origine! Un olio extravergine buono indica chiaramente la specie di olivo, la provenienza e le tecniche di lavorazione. Diffida delle etichette vaghe. Meglio preferire piccoli produttori che raccontano tutto con trasparenza.
- Sperimenta! Non esiste un olio giusto per tutti. Prova diversi tipi di olive da olio, abbinali a piatti diversi e impara a riconoscere quello che ti fa dire: “Questo è buono davvero!”.
Nel nostro shop online puoi scegliere tra 4 diverse tipologie adatte a ogni gusto: dal più forte al più delicato, profumi floreali o vegetali, colore verde brillante o giallo delicato. E per ogni tipologia, la confezione che preferisci: bottiglia piccola, media e grande, latta da 5 litri o confezione regalo o da degustazione.
Scopri l’olio EVO di Querciamatta, frutto di cultivar selezionate
Scegliere un buon olio extravergine significa anche conoscere le varietà di olive da cui nasce. Ogni cultivar di olivo porta con sé una storia, una tradizione agricola e un profilo sensoriale unico. Le tipologie di olive da olio che usiamo a Querciamatta sono Leccino, Moraiolo e Frantoio, rappresentano l’anima del nostro olio toscano e autentico.
Ma dietro ogni bottiglia non c’è soltanto la cultivar, c’è il lavoro sul campo, la raccolta al momento giusto, la frangitura rapida, la scelta di ascoltare e assecondare la natura… Perché un buon olio non si sceglie solo con il palato. Si sceglie anche con la testa e con il cuore.

