Come conservare l’olio d’oliva a casa

Chi sceglie un olio extravergine di oliva di qualità sa bene quanto sia importante conservarlo nel modo giusto, perché una cattiva conservazione può compromettere aroma, gusto e proprietà nutrizionali anche del migliore olio del mondo – qui i migliori oli EVO secondo noi. Ecco perché è fondamentale sapere come conservare l’olio d’oliva a casa in modo corretto – no, non basta un luogo fresco e buio. Scopri tutti i consigli pratici per preservare a lungo le caratteristiche uniche dell’olio che porti sulla tua tavola.

 

Perché è importante conservare l’olio d’oliva nel modo giusto

L’olio extravergine di oliva non è solo un condimento, ma un alimento vivo, proprietà nutrizionali e aromi che derivano direttamente dalle olive, dalla terra e dal lavoro in frantoio. Tuttavia, queste preziose qualità possono deteriorarsi in fretta se l’olio non viene conservato correttamente. Anche le proprietà antinfiammatorie dell0olio di cui parliamo qui. Una cattiva conservazione dell’olio di oliva può causare fenomeni di ossidazione e irrancidimento, che alterano il sapore e riducono i benefici per la salute. La luce, il calore, l’aria e il tempo sono i principali nemici di un olio extravergine di alta qualità: bastano poche settimane (nelle condizioni peggiori anche pochi giorni) di esposizione inadeguata per compromettere il prodotto. Ecco perché vogliamo soffermarci sulle buone pratiche per conservare l’olio extravergine di oliva. Una corretta conservazione dell’olio extravergine ti permette non solo di mantenere intatto il gusto, ma anche di rispettare il lavoro e la natura da cui proviene.

 

Scegliere il posto ideale per conservare l’olio EVO a casa

Sembra facile, ma la maggior parte degli italiani (non parliamo degli stranieri…) sottovaluta la faccenda: serve in un luogo fresco, buio e asciutto. La posizione è determinante per garantire una buona conservazione dell’olio extravergine di oliva e mantenerne intatti aroma e proprietà. Da evitare assolutamente di lasciare l’olio vicino ai fornelli, al forno o esposto alla luce diretta. Anche se conservare la bottiglia in bella vista sul piano cucina può essere pratico per cucinare e condire, è un errore comune e anche grave: il calore e la luce accelerano l’ossidazione, compromettendo la qualità del prodotto. Meglio riporlo in una dispensa o credenza, lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce. Se acquistiamo l’olio in latte o bottiglie grandi (così risparmiamo anche!), valutiamo la possibilità di travasarlo in contenitori più piccoli (come fare? Ne parleremo tra poco), conservando il resto ben chiuso e in un posto protetto.

 

Contenitori e materiali per conservare l’olio EVO

La scelta del contenitore è un elemento chiave nella corretta conservazione dell’olio, non un dettaglio secondario, perché materiale e formato incidono direttamente sulla durata e sulla qualità del prodotto. Per conservare l’olio di oliva nel modo migliore, l’ideale è usare bottiglie in vetro scuro, acciaio inox alimentare o ceramica smaltata. Questi materiali proteggono l’olio dalla luce e ne mantengono più a lungo nel tempo le proprietà organolettiche. Il vetro trasparente, invece, lascia passare la luce e accelera l’ossidazione: evitiamolo! Ed evitiamo anche la plastica, che può rilasciare sostanze indesiderate e non garantisce una buona barriera contro aria e luce e calore.

Un altro consiglio utile su come conservare l’olio extravergine è quello di limitare l’apertura del contenitore, per quanto possibile: ogni volta che entra aria, accelera il processo di ossidazione, quindi la soluzione migliore è rappresentata dalle bottiglie con il tappo a chiusura ermetica e con il versatore anti-goccia per ridurre il contatto con l’ossigeno.

 

Quanto dura un olio extravergine ben conservato?

La risposta è impossibile, dipende dalla qualità dell’olio e dalla conservazione, ma ci sono alcune indicazioni utili da tenere a mente per orientarsi. Per legge, la scadenza dell’olio extravergine di oliva è solitamente indicata a 18 mesi dall’imbottigliamento, ma questo non significa che l’olio non sia più buono dopo quella data. Se ben conservato — al riparo da luce, calore e ossigeno, come dicevamo — può mantenere buone qualità organolettiche anche dopo due anni. Tuttavia, la freschezza resta un parametro fondamentale, soprattutto per chi utilizza l’olio come alimento funzionale oltre che condimento. Ovviamente è meglio scegliere un olio nuovo, come quello appena franto nei mesi di novembre e dicembre, disponibile anche nello shop Querciamatta. Ricordiamoci però che la conservazione dell’olio extravergine appena franto è ancora più delicata, perché in questa fase gli aromi sono più sensibili all’ambiente esterno.

Per capire se un olio è ancora buono, possiamo affidarci ai nostri sensi: colore giallo-verde vivo (ma non troppo brillante), profumi erbacei o di mandorla e un sapore equilibrato, con un leggero pizzicore in gola, sono ottimi segnali- specialmente per un olio toscano. Se invece ha un sentore di rancido o un sapore piatto e spento, è probabile che l’olio abbia subito alterazioni.

 

Conservazione olio e miti da sfatare

Anche nel mondo dell’olio esistono leggende e falsi miti che rischiano di farci commettere piccoli o grandi errori e di compromettere la qualità del nostro oro verde. Facciamo chiarezza su alcuni dei più comuni:

  • Meglio conservarlo in frigorifero. Diciamolo chiaramente: conservare olio d’oliva in frigo è sconsigliato, perché le basse temperature alterano temporaneamente la struttura dell’olio, rendendolo torbido o addirittura solido. Anche se non ne compromette in modo permanente la qualità, il freddo modifica sapore e consistenza, rendendolo meno gradevole al gusto.
  • Le oliere in tavola vanno bene per tutti i giorni. È comoda, certo, ma occhio a come la usiamo, perché rischiamo di esporre l’olio a luce e calore. Meglio allora usare contenitori scuri, piccoli e riempiti solo con la quantità necessaria per pochi giorni. Per la conservazione dell’olio di oliva a lungo termine, invece, serve ben altro.
  • Travasare l’olio è sempre una buona idea. Se è vero che il travaso (fatto in modo corretto) in bottiglie più piccole può aiutare a conservare l’olio extravergine, riducendo l’esposizione all’aria, è ancora più importante che i contenitori siano perfettamente puliti, asciutti e adatti al contatto con l’olio (dicevamo: vetro scuro, acciaio o ceramica smaltata).

 

Querciamatta: qualità e amore per l’olio EVO

Conoscere come conservare l’olio extravergine di oliva è importante, ma tutto parte dalla scelta del prodotto giusto. Il nostro olio EVO Querciamatta nasce tra le colline toscane, da uliveti curati con metodi naturali, raccolta a mano e frangitura entro poche ore: ogni bottiglia racchiude la vera essenza della nostra terra.

Sul nostro sito web QM e sulle nostre bottiglie confezioni trovi tutte le indicazioni utili su come conservare l’olio di oliva al meglio, ma anche informazioni sulla raccolta, sull’estrazione a freddo e sulla tracciabilità. In più, per aiutarti a proteggere il prodotto, le nostre bottiglie sono in vetro scuro e le latte in banda stagnata, perfette per una conservazione dell’olio extravergine sicura e duratura. Scopri di più sul nostro olio EVO!

Altri articoli