Il tappo del vino è molto più di un semplice elemento funzionale, è il custode della qualità e della longevità del vino, influisce direttamente sulla conservazione degli aromi, sul processo di maturazione e, non da ultimo, sull’esperienza sensoriale del consumatore.
Esistono diversi tipi di tappi per il vino, ognuno con caratteristiche e proprietà che lo rendono più o meno adatto a determinate tipologie di prodotto e modalità di consumo. I tappi di sughero, i tappi sintetici e i tappi a vite sono le opzioni principali sul mercato, ciascuna con i propri vantaggi e svantaggi, ma non sono gli unici: noi ad esempio abbiamo scelto i tappi NOMACORC, una soluzione innovativa, sostenibile e all’avanguardia nel settore enologico. Ma andiamo con ordine e diamo un’occhiata alle differenti tipologie di tappo usati dalle aziende vinicole.
Le tipologie di tappi per il vino
Quando si parla di tappi per vino, spesso si pensa subito al classico tappo di sughero (e al sommelier che lo porta al naso), ma il mercato oggi offre valide alternative, ognuna con peculiarità specifiche. Vediamole nel dettaglio una per una
- Tappi di sughero: Il tappo di sughero è il tappo della bordolese per tradizione, Sua Maestà Turacciolo! Viene realizzato dalla corteccia della quercia da sughero ed è apprezzato (soprattutto dai puristi) per la sua capacità di favorire una leggera micro-ossigenazione, ideale per i vini che necessitano di un lungo affinamento in bottiglia. Il sughero è un materiale naturale e biodegradabile, ma purtroppo non è esente da difetti: può capitare infatti di imbattersi nel temuto “odore di tappo del vino” causato da contaminazione da TCA (tricloroanisolo) – la stima è che circa il 7-8% delle bottiglie con il tappo di sughero “sa di tappo”. Inoltre, a volte il tappo del vino si rompe o si sbriciola (soprattutto nelle bottiglie d’annata), rendendo l’apertura della bottiglia un’esperienza frustrante.
- Tappi sintetici: I tappi per vino sintetici rappresentano una valida alternativa al sughero, anche se in certi ambienti enologici sono spesso snobbati. Realizzati in materiali plastici o in altre sostanze sintetiche, offrono una buona tenuta e azzerano il rischio di contaminazione da TCA. È importante sottolineare che al contrario dei classici cugini in sughero, tappi per il vino sintetici sono indicati soprattutto per le bottiglie destinate a un consumo più rapido a causa della loro capacità di micro-ossigenazione inferiore. Infine, a seconda del materiale utilizzato, possono avere un impatto ambientale maggiore.
- Tappi a vite: Negli ultimi anni i tappi a vite hanno conquistato sempre più estimatori, soprattutto tra i produttori di vini giovani e freschi all’estero: America e Asia, in Europa Francia e Spagna. Sono molto pratici, permettono una chiusura ermetica e azzerano il rischio che il tappo del vino si rompa o che si sviluppi la muffa. Certo, non sono particolarmente adatti per i vini da invecchiamento, ma il loro utilizzo sta crescendo anche nel segmento dei vini di qualità, soprattutto in Nuova Zelanda e Australia.
- Altre tipologie di tappi: Esistono poi soluzioni meno diffuse ma comunque interessanti, come i tappi per vino a corona, tipici degli spumanti, e i tappi in silicone, perfetti per richiudere le bottiglie di vino aperte. Questi ultimi offrono una buona tenuta ermetica e sono molto pratici per l’uso quotidiano.
- I tappi NOMACORC: Noi abbiamo scelto di utilizzare i tappi NOMACORC, una soluzione all’avanguardia nel settore vinicolo che unisce innovazione, sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Questi tappi per bottiglie di vino sono prodotti con materie prime vegetali rinnovabili, derivate dalla canna da zucchero, garantiscono un ingresso controllato di ossigeno, evitano il rischio di TCA, non si rompono e resistono nel tempo, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale rispetto ai tappi sintetici o a vite.
Qual è il tappo migliore per il vino?
La scelta del tappo del vino è un aspetto cruciale che può fare la differenza tra un’esperienza sensoriale impeccabile e una deludente, tra un grande vino affinato in bottiglia e una bottiglia da buttare. Come anticipato, la scelta dipende dal tipo di vino, dal suo potenziale di invecchiamento e dalle preferenze personali. In linea generale, il pensiero comune è che:
- Per i vini da invecchiamento il sughero è la scelta d’elezione.
- Per i vini giovani e freschi il sintetico o il tappo a vite sono ottime alternative.
- Per i vini frizzanti e spumanti servono tappi specifici che garantiscono la tenuta della pressione.
L’importante è scegliere un tappo che garantisca la qualità e la conservazione del vino, rispettando la sua natura e le sue caratteristiche, le esigenze del consumatore e l’ambiente. Per questo abbiamo scelto un tappo che per noi rappresenta il connubio migliore tra performance tecniche e sostenibilità ambientale. I nostri vini mantengono intatte le caratteristiche organolettiche e al tempo stesso contribuiscono alla salvaguardia del pianeta. Un piccolo dettaglio che, in realtà, fa una grande differenza, bottiglia dopo bottiglia, che si sposa con il nostro progetto e fa parte da sempre della filosofia Querciamatta